Centro di Ascolto Caritas ALBIZZATE
Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi. Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me. (Mt.25, 31-40)
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La povertà è ancora presente nella nostra città in quanto frutto della debolezza dei tre pilastri di un benessere diffuso: il lavoro, la famiglia, la partecipazione sociale (welfare).
Siamo chiamati a sconfiggere quattro modi di pensare purtroppo diffusi:
- se sei povero è colpa tua
- la povertà non mi riguarda: è lontana
- la povertà è solo economica
- ci pensino gli altri, i volontari prima di tutto.
Naturalmente il compito che ci sta davanti non riguarda solo i singoli né solo le comunità ecclesiali.
Chiede che siano coinvolti: la politica, la finanza, l’economia, l’imprenditoria, oltre naturalmente l’associazionismo e il volontariato.
Il tutto con un respiro sopranazionale in cui , in un mondo globalizzato che, come ci suggerisce Papa Benedetto XVI, non ci renda solo più vicini ma ci faccia soprattutto fratelli.
Uno dei modi più chiari per capire cosa ci spetta da fare può essere il riflettere sui titoli proposti quest’anno dalla Caritas Ambrosiana alle nostre comunità:
- Non di solo pane, su cosa si regge la mia vita.
- Fai fruttare i tuoi talenti, la responsabilità per i doni ricevuti.
- Mai senza l’altro, la contestazione di ogni forma di individualismo
- Fermati, fatti prossimo!, quando la fraternità diventa un volto.
- Apri gli occhi, guarda oltre, non ci siamo solo noi.
- Informati e scegli quando consumi, la dimensione politica del consumare.
- Il mondo è di tutti, il mondo è per tutti, una terra di cui non siamo padroni.
- Fa’ la mossa giusta, il potere di scegliere perché qualcosa cambi.
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SETTORI DI IMPEGNO in Albizzate:
CENTRO DI ASCOLTO
Piazza 4 Novembre
il Giovedì dalle 15,00 alle 16,30
segretariato sociale - guardaroba - dispensa - lavoro - casa
per Italiani e Stranieri in difficoltà

CORSO DI ITALIANO PER STRANIERI
Oratorio San Paolo in Via Montello
il Mercoledì sera ore 19,30 - 21,00
il Sabato pomeriggio ore 15,00 - 17,00

RACCOLTA DI ALIMENTI
Supermercati Zonali
periodicamente rifornimanto dispensa

RACCOLTA DI INDUMENTI PER BAMBINI E ADULTI
periodicamente in Oratorio San Paolo per rifornimento guardaroba centro di ascolto

RACCOLTA DI CARROZZINE, MOBILI, CUCINE E STUFE
periodicamente su richiesta

CASA DI RIPOSO DI CAIDATE
assistenza e animazione agli anziani degenti
Domenica mattina e pomeriggio